Manovra 2027, 200 milioni alle università ma solo per l'energia
La bozza della legge di bilancio 2027 prevede 200 milioni per università, enti di ricerca e AFAM, solo nel 2028 e per l'efficientamento energetico: niente fondi nuovi per borse e alloggi.
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La bozza della legge di bilancio 2027 prevede 200 milioni di euro in più per università, enti di ricerca e istituzioni AFAM, ma solo per il 2028 e solo per l'efficientamento energetico degli edifici. Secondo le analisi pubblicate il 4 e il 5 novembre 2026, il testo non contiene nuovi stanziamenti specifici per borse di studio e alloggi degli studenti.
Come sono divisi i 200 milioni
Le risorse, indicate dall'articolo 80 della bozza, sono ripartite così: 130 milioni alle università statali, 55 milioni agli enti pubblici di ricerca e 15 milioni alle istituzioni AFAM. Devono finanziare interventi che riducano di almeno il 30% il fabbisogno di energia primaria degli edifici e non possono essere usate per assunzioni, didattica o borse di studio. Il confronto è con il Fondo di finanziamento ordinario delle università, che vale circa 9,5 miliardi di euro.
La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha presentato la misura parlando di «meno consumi energetici, bollette più leggere e più risorse per la formazione, la ricerca e i servizi per gli studenti».
Turn-over, ricerca e diritto allo studio
Il ministero indica anche 270 milioni resi disponibili dal 2028: non sono fondi nuovi, ma somme oggi destinate ai Dipartimenti di eccellenza, il programma avviato nel 2016 che non sarà rinnovato dopo il ciclo 2023-2027. Andranno agli atenei per progetti strategici.
L'articolo 66 della bozza fissa per il 2027 il turn-over dei professori universitari al 75%, con ritorno al 100% dal 2028. Dal 2029 sono previsti 15 milioni di euro all'anno per il Programma nazionale Talenti per la ricerca. Tra le misure per gli studenti compaiono un'agevolazione fiscale su alcuni affitti per gli inquilini under 36 e l'obbligo per gli editori di offrire versioni digitali stampabili dei libri universitari, a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto al cartaceo.
La FLC CGIL critica la manovra perché non prevede nuove risorse per il diritto allo studio né l'estensione della no tax area, mentre gli studenti protestano da settimane contro il caro affitti. Si tratta di una bozza: le misure possono cambiare durante l'esame in Parlamento.
Fonti: Open, LiveUniversity, NewsIstruzione




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