Concorso Difesa 1.100 assistenti riaperto: domande al 5 dicembre
Dopo la sentenza del Tribunale di Milano, il concorso Difesa per 1.100 assistenti è riaperto per cittadini UE e alcune categorie di stranieri: domande su inPA entro il 5 dicembre 2026.
2 min di lettura

Il concorso del Ministero della Difesa per 1.100 assistenti diplomati è stato riaperto il 5 novembre 2026 per i cittadini dell'Unione europea e per alcune categorie di cittadini stranieri. Le domande si presentano sul Portale inPA entro le 23:59 del 5 dicembre 2026. La riapertura segue la sentenza del Tribunale di Milano che ha giudicato discriminatorio il requisito della sola cittadinanza italiana.
La decisione del Tribunale
Il ricorso era stato presentato da APN – Avvocati per Niente, ASGI e CGIL Lombardia. La Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, con la sentenza n. 5127 di fine ottobre 2026, ha ordinato al Ministero di modificare il bando e di riaprire i termini per le domande, con una penale di 100 euro per ogni giorno di ritardo.
Chi può candidarsi e come
La nuova finestra è aperta a:
- cittadini di un altro Stato dell'Unione europea;
- familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria.
I posti restano 1.100, a tempo pieno e indeterminato nell'Area degli assistenti: 600 sono per assistenti amministrativi, gli altri 500 per profili tecnici, sanitari e di supporto. Per candidarsi servono SPID, CIE, CNS o eIDAS, una PEC o un domicilio digitale intestato al candidato e il versamento di un contributo di 10 euro, non rimborsabile, entro la scadenza.
I cittadini italiani non possono usare la riapertura: le loro domande, presentate entro il 27 gennaio 2026, restano valide e non vanno ripresentate. Le prove scritte del concorso si sono svolte dal 7 al 9 ottobre 2026. Bando, delibera di riapertura e requisiti per ogni profilo sono consultabili sul Portale inPA.
Fonti: Ticonsiglio, Fanpage, Il Giorno




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