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CFU: cosa sono i crediti universitari e come funzionano

Cosa sono i CFU, quante ore vale un credito, quanti ne servono per laurea triennale, magistrale e ciclo unico, e perché contano per le borse di studio e gli studi all'estero.

Redazione Skillbros6 min di lettura

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I CFU, i crediti formativi universitari, sono l'unità con cui l'università italiana misura il lavoro di uno studente: non contano solo le ore di lezione, ma anche lo studio individuale. Capire cosa sono i CFU e come si accumulano aiuta a programmare gli esami, a non perdere la borsa di studio e a farsi riconoscere il percorso quando si cambia corso o si parte per un periodo di studio all'estero.

CFU: cosa sono e quante ore valgono

La definizione si trova nel decreto ministeriale 270 del 2004, il regolamento sull'autonomia didattica degli atenei: il credito formativo universitario è «la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale». A ogni credito corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente. Per singole classi di corsi, i decreti ministeriali possono aumentare o ridurre questo valore entro il 20%.

Il carico di lavoro di uno studente a tempo pieno in un anno è fissato convenzionalmente in 60 crediti. Dentro questo «pacchetto» rientrano lezioni, esercitazioni, laboratori, tirocini e lo studio a casa.

Le 25 ore, infatti, non sono tutte in aula. Il decreto lascia a ogni ateneo il compito di stabilire, nei regolamenti didattici, quale parte dell'impegno è riservata allo studio personale. Per fare un esempio, il regolamento del corso di laurea in Giurisprudenza dell'Università di Catania prevede 6 ore di didattica frontale per ogni CFU di lezione, mentre per tirocini e attività pratiche 1 CFU equivale a 25 ore di lavoro.

Come si ottengono i crediti formativi

I crediti legati a un insegnamento si acquisiscono superando l'esame o un'altra forma di verifica del profitto. Voto e crediti sono due cose diverse: il voto misura il risultato ottenuto nella prova, i CFU indicano quanto «pesa» quell'attività nel percorso. Un esame da 12 CFU corrisponde, sulla carta, al doppio del lavoro di un esame da 6.

Danno crediti anche altre attività previste dal piano di studi, come i tirocini e la prova finale: nel corso di Giurisprudenza di Catania, ad esempio, la prova finale vale 13 CFU. Il DM 270 prevede inoltre che gli atenei possano introdurre verifiche periodiche dei crediti acquisiti, per valutare se le conoscenze siano ancora attuali, e un numero minimo di crediti da conseguire in tempi determinati, con regole diverse per gli studenti a tempo pieno e per quelli che lavorano.

Quanti CFU servono per laurea triennale, magistrale e ciclo unico

Per la laurea triennale servono 180 crediti, compresi quelli per la conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell'Unione europea. Per la laurea magistrale ne servono 120. La durata normale dei corsi è proporzionale ai crediti, con 60 CFU per anno: tre anni per la triennale e altri due per la magistrale. Un master universitario richiede almeno 60 crediti in più rispetto a quelli già acquisiti con la laurea o la laurea magistrale.

Le lauree magistrali a ciclo unico hanno un monte crediti più alto. Giurisprudenza all'Università di Catania dura 5 anni e si conclude con almeno 300 CFU, mentre Medicina e chirurgia all'Università di Firenze dura 6 anni e prevede 360 CFU complessivi.

CFU ed ECTS: i crediti in Europa

I CFU si inseriscono nel sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti, l'ECTS. Secondo la Commissione europea, 60 crediti ECTS rappresentano l'equivalente di un anno di studio o di lavoro, e il sistema aiuta gli studenti a spostarsi da un Paese all'altro e a far riconoscere titoli e periodi di studio all'estero.

La guida europea all'uso degli ECTS precisa che un credito corrisponde a 25-30 ore di lavoro e che, nella maggior parte dei casi, un anno accademico a tempo pieno richiede tra 1.500 e 1.800 ore. I crediti si assegnano solo quando una verifica dimostra che i risultati di apprendimento previsti sono stati raggiunti. I titoli di primo ciclo comprendono di solito 180 o 240 crediti ECTS, quelli di secondo ciclo 90 o 120.

CFU e borse di studio: i requisiti di merito

I crediti contano anche per il diritto allo studio. Le borse di studio universitarie prevedono requisiti di merito espressi in CFU, da raggiungere entro una certa data, e le soglie sono fissate nei singoli bandi. Per esempio, il bando DSU 2026/2027 dell'Università di Brescia chiede agli iscritti agli anni successivi al primo questi crediti, da esami sostenuti e verbalizzati entro il 10 agosto 2026.

Corso di studioAnno di iscrizione 2026/2027CFU richiesti
Laurea triennale2° anno35
Laurea triennale3° anno80
Laurea triennale1° anno fuori corso135
Laurea magistrale2° anno35
Laurea magistrale1° anno fuori corso80
Magistrale a ciclo unico di 5 anni5° anno190
Magistrale a ciclo unico di 6 anni6° anno245

Fonte: Università degli Studi di Brescia, bando servizi DSU a.a. 2026/2027.

Lo stesso bando prevede alcune regole particolari. Per gli studenti a tempo parziale i requisiti sono dimezzati e, una sola volta nella carriera, si può usare un bonus di crediti (5, 12 o 15 CFU, a seconda dell'anno) per raggiungere la soglia. Chi è al primo anno, in un corso da almeno 60 CFU annui, deve conseguire 35 CFU entro il 10 agosto 2027 per avere il beneficio al 100%; a chi non raggiunge il numero minimo di crediti entro il 30 novembre 2027 la borsa viene revocata. Altri enti per il diritto allo studio possono fissare soglie e scadenze diverse: conviene leggere sempre il bando della propria regione o del proprio ateneo.

Consiglio: all'inizio di ogni semestre controlla quanti CFU ti mancano per la soglia della borsa e quali esami li possono dare. Segna sul calendario la data entro cui gli esami devono essere verbalizzati, non solo sostenuti.

Riconoscimento dei CFU quando cambi corso

Se ti trasferisci a un altro corso o a un altro ateneo, i crediti già acquisiti possono essere riconosciuti in tutto o in parte, secondo le procedure previste dai regolamenti didattici. Gli atenei possono anche riconoscere come crediti formativi le conoscenze e abilità professionali certificate e le conoscenze maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso, in base a criteri stabiliti in anticipo.

Quanti crediti vengono riconosciuti, e con quali criteri, cambia da corso a corso: le regole sono scritte nel regolamento didattico, che è il primo documento da consultare prima di chiedere un passaggio o un trasferimento.

Domande frequenti

Quante ore vale 1 CFU?

Secondo il DM 270/2004 un credito corrisponde a 25 ore di impegno complessivo, compreso lo studio individuale. Per alcune classi di corsi i decreti ministeriali possono variare questo valore fino al 20%.

Quanti CFU si fanno in un anno?

Il carico convenzionale di uno studente a tempo pieno è di 60 CFU l'anno. Anche nel sistema europeo ECTS 60 crediti corrispondono a un anno di studio.

Quanti CFU servono per laurearsi?

Servono 180 crediti per la laurea triennale e 120 per la laurea magistrale. Nelle magistrali a ciclo unico il totale dipende dalla durata: per esempio almeno 300 CFU per Giurisprudenza a Catania, che dura 5 anni, e 360 per Medicina e chirurgia a Firenze, che dura 6 anni.

Che differenza c'è tra CFU ed ECTS?

I CFU sono i crediti del sistema universitario italiano, gli ECTS quelli del sistema europeo. In entrambi 60 crediti corrispondono a un anno di studio a tempo pieno, e questo rende più semplice il riconoscimento degli studi svolti all'estero.

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